Poecilia Wingei

Poecilia Wingei, conosciuto anche come Endler, appartiene alla famiglia Poecilidae. Ha profilo ventrale più curvato rispetto al dorsale, con pinna di quest’ultimo che parte circa dalla metà del corpo. La bocca è rivolta verso l’alto; non è dotato di pinna adiposa. La livrea nella femmina è molto più tenue e uniforme di un colore verde chiaro, mentre il maschio presenta colori sgargianti. A seconda delle varietà essi presentano colori accesi come arancione o giallo e sfumature verdi ed azzurre iridescenti. Sono pure colorate le estremità della pinna caudale facendo sembrare la coda formata da due sottili lame.

Approfondimento Endler
di Mirko Mari

Introduzione
Oggi parleremo di un specie che ormai da anni sta invadendo gli acquari d'acqua dolce di tutto il mondo: Il Poecilia Wingei, conosciuto comunemente come Endler. Il morfotipo di Poecilia reticulata (Peters 1859) che vive nelle lagune costiere di Los Patos e La Malagueña, nei pressi della città di Cumanà (Venezuela Nord orientale), rappresenta ancora un enigma zoologico che rischia di non essere mai svelato a causa del pericolo di estinzione della popolazione ittica in questione la quale non ha, ancora, una propria collocazione zoologica/scientifica idonea. Anche per questo gli Endler stanno suscitando grande interesse da parte di molti famosi scienziati di tutto il mondo, i quali si stanno dibattendo per riuscire a studiare e capire se questi Pesci possono essere considerati come una specie di guppy particolare oppure se siano una nuova specie di Poecilidi.
Mi sono accorto che, ai nostri giorni, c'è ancora una grande confusione riguardo il P.Wingei. Proviamo a togliere qualche dubbio!

La scoperta degli endler
La scoperta degli Endler è dovuta a Franklin F. Bond, il quale, nel 1937, raccolse nella Laguna di Los Patos, in Venezuela, I primi esemplari del morfotipo Cumanà per poi conservarli presso il Museo di Zoologia dell'Università di Michigan e poterli studiare. Il progetto andò un pò scemando e per circa quarant'anni non vennero classificati. In seguito, nel 1975, il Professor John Endler, attualmente professore di Ecologia, evoluzione e biologica marina dell'Università di Santa Barbara, California, ripescò nella stessa zona di cattura gli Endler e inviò alcuni esemplari al Museo Americano di Storia Naturale e, successivamente, all’Acquario di New York per poter essere rinominati.
In realtà il nome endler fu dato da parte di Klaus Kallman, acquariofilo tedesco residente a New York e socio di Donn Eric Rosen, esperto tassonomista di poecilidi il quale il professor Endler aveva incaricato di dare un nome a quei pesci. Sfortunatamente Rosen morì prima di poter dare un nome ai Poecilidi di John e Kallman pensò bene di chiamarli come il loro scopritore: Poecilia Endler. Negli anni '80, in un convegno in Inghilterra, Il professor Endler notò come i suoi pesci messi in circolazione anni prima erano diventati più scoloriti a causa dei numerosi esperimenti fatti nell'arco di quegli anni. Il professore denunciò la cosa e si mise a cercare un modo per poter salvare gli Endler che vivevano ancora nelle lagune Venezuelane. infatti purtroppo nelle regioni di provenienza, la presenza di baraccopoli, discariche, scarichi fognari con acque nere che si riversano nelle lagune e soprattutto l’introduzione di specie ittiche alloctone per la produzione di proteine a basso costo (Oreochromis mossambicus) avevano ridotto ai minimi termini numerici la popolazione ittica ivi residente .
Questa situazione spinse il professore a cercare dei volontari per lo studio e la cattura degli esemplari rimasti. A metà degli anni '90, i due amici Armando Pou e Adrian Hernandez, residenti in Florida, decisero di mettere insieme le risorse economiche e di avviare una serie di collezioni in diverse lagune del Venezuela, con Armando Pou incaricato nel pescare gli Endler e portarli in florida e Ardian Hernandez che si occupò dello studio, della selezione e della divulgazione dei loro risultati. Il lavoro fatto tutt'oggi da questi due ragazzi è riconosciuto a livello Mondiale in termini di conoscenza e gestione di tutte le questioni relative ai Poecilia Endler.
Al giorno d’oggi evidenze di tipo morfologico, genetico e comportamentale suggeriscono che il Poecilia reticulata di Cumanà abbia subito una differenziazione dalle altre popolazioni di guppy a causa di una selezione di tipo sessuale divergente.

Differenze guppy - endler
"I Poecilia Endler non sono un tipo di guppy (Poecilia reticulata). Una delle prime cose che cercai di fare quando li trovai nel 1975 fu di provare ad incrociarli con dei guppy selvatici che provenivano da pochi chilometri di distanza in Venezuela, così come anche con altre selezioni di guppy selvatici. Occasionalmente ho ottenuto degli ibridi F1, ma niente di più; questi (endler e guppy) sono chiaramente due specie distinte" cosi diceva Il professor J.Endler in una lettera al prof. Sexton. Infatti, oltre alla linea livrea, che però non è significativa per determinare la distinzione tra le specie, la differenza sostanziale che caratterizzerebbe gli endler dai guppy è da ricercarsi nella struttura del gonopodio che nel P. wingei è caratterizzata da una diversa forma delle appendici e dalla mancanza dell'uncino presente nel gonopodio del P. reticulata. Tale aspetto era già stato accuratamente descritto in un articolo pubbicato sul sito tedesco www.diewasserwelt.de/endlersguppy3.htm, che cita come fonte il n. 403, del gennaio 2003, della rivista Das Aquarium, confrontato al microscopio con il gonopodio dei Poecilia reticulata, quello degli endler risulterebbe più stretto e con delle appendici ad "uncino" meno pronunciate. Gli Endler sono dunque ua razza a se stante, infatti anche se si possono ibridare con i Guppy, queste ibridazioni sarebbero forzate.

Descrizione
Analogamente a molti Poecilidi anche gli endler presentano un marcato dimorfismo sessuale sia per dimensioni sia per livrea. Il P. Endler maschio raggiunge una taglia normalmente inferiore ai 3 cm coda compresa, e presenta dei vistosi colori iridescenti contrastati da macchie e linee nere. Normalmente si trovano esemplari con dominanti arancio più o meno acceso e riflessi verde iridescente o azzurro. Le macchie di colore sono normalmente irregolari e si estendono a parti della coda generando spesso esemplari somiglianti alla varietà doppia spada dei guppy, in realtà osservando attentamente le code si può vedere che la parte tra le spade è in realtà presente, anche se incolore. La femmina invece può raggiungere i 6cm, è di colore grigio con pinne e coda trasparenti. Ha il ventre più tondeggiante del maschio soprattutto in prossimità del parto. Come per le femmine di guppy sono ben visibili le macchie scure all'estremità del ventre, da entrambi i lati (macchie gravidiche), che tendono a risaltare all'approssimarsi del parto. Per entrambi i sessi la forma è slanciata con apertura della bocca leggermente verso l'alto.
Gli avannotti si presentano per forme e colori molto simili agli avannotti di guppy: sono di un argento non brillante con sfumature impercettibilmente dorate, con testina e addome leggermente pronunciati e una lunga codina guizzante che termina con una minuscola pinna caudale trasparente.
La lunghezza degli avannotti è di circa 7- 9 mm. Forse mediamente un po' più piccoli degli avannotti di guppy. Ad oggi le speci di Endler puri sono le seguenti:
- Black Bar
- Blond
- Red Chest
- Peacock
Da queste basi, tramite degli studi in laboratorio, si sono divulgate molte varianti, alcune riconosciute come razze Pure e altre no.

Classificazione
Dopo ampi studi genetici ad oggi gli Endler si possono classificare in tre classi:
- CLASSE N: Ne fanno parte tutti quegl'Endler i quali si conoscono le origini di cattura e si è sicuri della loro purezza.
- CLASSE P: è formata da tutti quei pesci i quali non si conoscono la provenienza, ma hanno tutte le caratteristiche di Endler puro.
- CLASSE K: Sono tutti i pesci che sono nati da incroci tra endler e guppy.

Ibridazione
Non è cosa nuova scoprire pesci nati da ibridazioni mirate tra endler e guppy. Vi sono molti acquariofili che dedicano il loro tempo a cercare l'ibrido perfetto proveniente da miscugli tra queste due speci di pesci. Partendo con il presupposto che le ibridazioni andrebbero abolite perchè causano l'estinzione della razza pura puntando soltanto sul fattore estetico, bisogna anche dire che queste hanno un ottimo mercato nel campo dell'acquariofilia.
Un altro motivo per evitare l'ibridazione è dovuto dal fatto che alcuni ibridi a volte risultano pressochè uguali agli Endler puri, ma con il passare delle generazioni verranno in risalto i caratteri dei guppy. Trovarsi un ibrido che si presumeva fosse puro all'interno di un ceppo classe N significherebbe buttare all'aria tutto il lavoro di mantenimento della specie! E' per qiestp che l'ELBA (Associazione Endler Livebar dell'America) chiede molta accortezza nelle ibridazioni.
Gli ibridi più ricercati sono senza dubbio i Tiger, ovvero sono pesci che nascono dall'incrocio di un maschio Endler black bar o Peacock con una femmina guppy Micariff Zabrinus. Altri ibridi molto richiesti sono gli Endler Blue Japan e Magenta, che provengono sempre dall'incrocio tra endler e guppy magenta e blue Japan.

Informazioni aggiuntive

  • Nome scientifico Poecilia Wingei (Endler) John Endler 1975
  • Nome comune Endler
  • Famiglia Poecilidae
  • Provenienza Venezuela
  • Dimensioni 1,5-3
  • Temperatura Molto variabile, si adatta facilmente dai 20° ai 30°.
  • pH 7-8.5
  • Habitat Vive nelle pozze della laguna di Los Patos in Venezuela, ricche di vegetazione dove hanno proliferato.
  • Alimentazione Onnivoro, in natura si nutre di insetti e larve, mentre in acquario va alternata la dieta con mangimi granulari, fiocchi, liofilizzati (chironomus, artemia, mysis, ecc.), va somministrato anche del cibo vegetale tipo spirulina per completarne la dieta ed esaltarne la colorazione.
  • Comportamento Pesce molto pacifico, che convive con molti pesci della sua taglia.
  • Dimorfismo sessuale Il maschio è molto colorato mentre le femmine sono completamente grigie, assomigliano molto alle femmine dei Guppy.
  • Riproduzione Molto facile da riprodurre perchè i piccoli non vengono predati dai genitori, sopratutto in presenza di folta vegetazione. Di solito 1 maschio e 2 femmine è un rapporto ideale. Si riproducono molto facilmente e in maniera regolare. Giovani femmine possono avere nidiate di 1-6 in media e da adulte mature arrivano in media a 10-15 e a volte di più se sono più grandi e ben nutrite. Ci vuole circa un mese perchè le uova fecondate si sviluppino a sufficienza per essere partorite. L'avanotto può essere sessuato in 5-6 settimane di età e le femmine possono riprodursi da 2 mesi di età.
  • Allevamento in acquario Pesce di facile allevamento in acquari anche molto piccoli, bastano 20-30 litri per qualche coppia, anche se sarebbe meglio un acquario di 60 litri o oltre. Per quanto riguarda i valori dell'acqua si può utilizzare nella maggior parte dei casi acqua di rubinetto declorata con un buon biocondizionatore, essendo un pesce che tollera valori anche lontani dalla natura. In natura rileviamo un Ph intorno a 7.5 ed una durezza totale di 16GH con 11KH.
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