Megalamphodus Megalopterus

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Megalamphodus megalopterus, conosciuto anche come Tetra fantasma nero, appartiene alla famiglia Characidae. Di colorazione grigia con sfumature argentee, presenta una caratteristica striscia nera verticale dietro le branchie ed una tonalità più scura man mano che si va verso la pinna caudale. Anche la pinna dorsale risulta scura. La forma del corpo è tipica degli Hyphessobrycon, risulta infatti compressa ai fianchi con un profilo ventrale marcato e testa a punta.

Informazioni aggiuntive

  • Nome scientifico Megalamphodus megalopterus (Eingenmann, 1915) sinomino Megalamphodus megalopterus (Eigenmann, 1915)
  • Nome comune Tetra fantasma nero
  • Famiglia Characidae
  • Provenienza Rio Guapore e bacino idrografico del fiume Paraguay
  • Dimensioni 3-3,5, massimo 5
  • Temperatura 22-27
  • pH 6-7,5
  • Habitat Gradisce acque limpide di piccoli corsi d'acqua e di laghetti, con vegetazione sommersa, galleggiante o marginale. Trova riparo anche tra radici sommerse di alberi sulle sponde dei fiumi.
  • Alimentazione Si nutre di larve e piccoli invertebrati (crostacei, insetti e vermi) nonché di alghe filamentose. In generale risulta onnivoro, ed accetta di buon grado in acquario i mangimi tradizionali, che però è buona norma alternare con cibo vivo o congelato (Daphia, Mysis, Chironomus).
  • Comportamento Nel complesso pacifico e gregario, mostra comportamenti violenti raramente per stabilire le gerarchie e più spesso per ottenere il diritto di accoppiarsi con una femmina. Tali tafferugli non si rivelano letali.
  • Dimorfismo sessuale È evidente grazie alla colorazione che nel maschio è più scura con ventre chiaro, mentre la femmina è in generale più chiara. La femmina ha inoltre pinne più piccole e nella parte posteriore presenta una piccola pinna adiposa rossa. Nel maschio i primi raggi della pinna anale sono più lunghi.
  • Riproduzione Nel corteggiamento il maschio gira attorno alla femmina distendendo le pinne e con un affiancamento lento al momento del rilascio dei gameti avviene la fecondazione delle uova, che in acquario è bene proteggere dalla voracità dei genitori ed altri pesci. Le uova si adagiano sul fondo o sulla vegetazione e la prole che ne scaturirà già dopo un giorno non sarà soggetta a cure parentali. Dopo pochi giorni, esaurito il sacco vitellino, i piccoli in acquario dovranno essere alimentati con naupli di artemia e mangimi specifici. Cominciano ad acquisire un minimo di colorazione al raggiungimento della dimensione di circa un centimetro.
  • Allevamento in acquario Specie pacifica e socievole, necessita di essere allevata in gruppi di almeno 8 individui, in vasche da minimo 60-70 litri. Il fondo dovrebbe essere scuro e sabbioso con legni o radici e la vasca dovrebbe venire arricchita da una folta vegetazione, in particolare muschi che possano agevolare la riproduzione, stimolata anche da valori di temperatura e pH rispettivamente di 25°C e 6 e buona ossigenazione. Non è in generale una specie particolarmente esigente quindi è indicata per neofiti. Può essere inserito in acquario con altri caracidi e ciprinidi delle stesse dimensioni.
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